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  1. Info generali
  2. Giorno per giorno
  3. Prezzi e condizioni
  4. Partenze

 

 

 

 

 

 

 




Bhutan e Tsechu di Mongar

Difficoltà (vedi)
Turistico, brevi escursioni di impegno medio-basso.

Durata
17 giorni - 15 notti in Bhutan - 1 in volo (o 18 e 2 in volo in funzione degli operativi)

Temi del viaggio
Culture e civiltà


Periodo consigliato
Primavera e autunno, per evitare il monsone.

Fatti salienti
Lo Tsechu di Mongar. Ogni Tsechu (Festival) è un mondo a sé. Privilegiamo quelli lontani dalle grandi folle di turisti.
La spiritualità del Paese, dove la presenza di Guru Rimpoche riecheggia in ogni luogo
La serenità e il sorriso accogliente della gente
Il contrasto tra modernità e tradizione, in un Paese che misura la felicità interna lorda e dove è priorità del Re mantenere forte l'identità nazionale

Giorno per Giorno

Giorno 1 - 12 novembre 2018: Italia - Delhi

Si parte dall’Italia e nella notte si raggiunge Delhi, con volo via Abu Dabhi.

Giorno 2 - 13 novembre: Delhi - Guwahati - Samdrupjongkhar (170m)

Senza uscire dall’aeroporto di Delhi, si prosegue con volo interno fino a Guwahati, a circa 100km dal confine Bhutanese. Sbrigate le formalità doganali incontreremo la nostra guida bhutanese che ci accompagnerà in hotel. In funzione dell’ora di arrivo, breve esplorazione della cittadina, caotica per il suo costante traffico di lavoratori transfrontalieri. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 3 - 14 novembre: Samdrupjongkhar – Trashigang (180km - 7h)

Dopo colazione, si inizia il viaggio verso ovest. Si lascia la pianura per salire verso Trashigang (1070m), una delle città bhutanesi più belle e animate dell’est. Si attraversano villaggi interessanti, con viste sulle vette himalayane. Picnic per il pranzo, cena e pernottamento in hotel

Giorno 4 - 15 novembre: Trashigang: alla scoperta dei villaggi di Rangjung e Radhi (circa 3h di auto)

Ci si dirige a Rangjung per visitare Rangjung Osel Choling monastery. Rangjung Woesel Choeling Monastery è un monastero recente, fondato da Dungse Garab Dorje Rinpoche nel 1989. Terminata la visita al monastero, si procede verso il villaggio di Radi, su una strada molto scenografica, tra colline ricoperte di terrazze in cui si coltiva il riso. Radhi è il maggior produttore di riso nel distretto di Trashigang. Il villaggio è composto da circa 200 famiglie, la cui sussistenza è garantita, oltre che dal riso, dalla tessitura della seta, fatta con il telaio tradizionale e i coloranti naturali.

Si visita anche il monastero femminile Thechok Kunzang Choden eretto a Radi nel 1993, che ospita circa 150 monache.

Si rientra a Trashigang. Picnic per il pranzo, cena e pernottamento in hotel

Giorno 5 - 16 novembre: Trashigang – Dramitse – Mongar (4/5h di auto)

Dopo colazione, al mattino presto si parte per Mongar (1600m). Durante il percorso ci si ferma a visitare Dramitse (o Dametsi), un paese già nel distretto di Mongar. Nel Monastero di Dramitse ha avuto origine la Dramitse Ngacham, la “Danza dei tamburi di Dramitse”, che si esegue in numerosi Tsechu. Questa danza è stata inclusa dall’UNESCO nel 2005 tra i capolavori della tradizione orale e patrimonio inalienabile dell’umanità. Il monasterò p stato fondato dalla nipote del tertor Pema Lingpa nel 16° secolo.

Dopo la visita al monastero si prosegue per Mongar. Pranzo durante il trasferimento, cena e pernottamento in hotel a Mongar.

Giorno 6 - 17 Novembre: Tsechu di Mongar

Dopo colazione ci si reca allo Dzong di Mongar, per assistere allo Tsechu. Le danze sono conosciute come Cham e sono eseguite per  benedire il pubblico partecipante, per tramsettere gli insegnamenti del darma, per proteggerli dalla sfortuna ed esorcizzare tutti i diavoli. I danzatori, che assumono aspetti di divinità, eroi, demoni e animali, compassionevoli o iracondi, attraverso la danza stessa provvedono a questo. Shabdrung Nawang Namgyel e Pema Lingpa hanno composto numerose danze, spesso ricevute in sogno da precedenti reincarnazioni.

La tradizione vuole che attraverso la partecipazione ai festival religiosi si ottengano molti meriti. Ma lo Tsechu non è solo questo: è un importante momento di incontro annuale tra la gente, per questo indossa i vestiti migliori e sfoggia gioielli raffinati.

Pranzo in ristorante o Picnic. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 7 - 18 novembre: Mongar – Lhuntse (Autsho) (3-4h di auto)

Dopo colazione si parte per il villaggio di Autsho nel Lhuntse. Durante il percorso si incontrano numerosi ponti sospesi, che potremo attraversare. All’arrivo a Autsho check-in in hotel e pranzo. Nel pomeriggio esplorazione del paese e un po’ di relax. Cena e pernottamento in hotel.

Giorno 8 - 19 novembre: escursione nella regione di Lhuntse

Si visita la statua di Padmasambhava nella formza di Guru Nangsi Zilnoen, che sovrasta il villaggio di Tangmachu. La statua è stata eretta in tempi recenti (i lavori sono iniziati nel 2008), seguendo la profezia di Lam Sonam Zangpo, venerato yogi bhutanese, per garantire pace e prosperità al paese e al mondo. All’interno del trono su cui siete Guru Rimpoche ci sono tre Lhakhangs e il museo al piano inferiore.
Si visita poi lo Dzong di Lhuntse, costruita nel 1654 dal Penlop di Trongsa Chogyal Minjur sulla collina affacciata sul fiume Kurichu. Lo Dzong, conosciuto anche come Lhundub Rinchentse  è il centro amministrativo e religioso del distretto.
Il villaggio di Khoma: conosciuto in tutto il paese per il tessuto che qui si produce: il Kishuthara, tra i tessuti più belli del bhutan. Le donne siedono per ore al telaio, realizzando disegni e figure molto complicati, che somigliano a ricami. È il luogo giusto per acquistare questo tipo di tessuto, tradizionalmente utilizzato per la confezione delle Kira (l’abito tradizionale femminile).
Al termine si rientra ad Autsho. Pranzo durante le visite, cena e pernottamento in hotel.

Giorno 9 - 20 novembre: Lhuntse – Bumthang (7h - 190km)

Oggi si raggiunge il Bhumtang, la regione centrale del Bhutan. Per fare questo, si attraversa il passo stradale più alto del paese, il Thrumshing La (3750m) da dove, nelle belle giornate, si ha la fortuna di vedere il Gangkhar Puensum (7541m). Il passo segna il confine tra la regione di Mongar e il Bhutan centrale. Il percorso si snoda tra panorami spettacolari. Picnic durante il tragitto. Si farà una sosta a Ura (3100m), uno dei villaggi più interessanti del Bhutan. Si prosegue per Jakar (2580m - un’ora e mezzo circa), dove ci si installa in hotel. Cena e pernottamento in hotel

Giorno 10 - 21 novembre: esplorazione del Bumthang (a piedi o in bus)

Bumthang è la denominazione di un insieme di quattro valli: Chumey, Choekhor, Tang e Ura, comprese tra i 2600 e i 4000m. In questa giornata si visitano Dzong e monasteri, in particolare Jambey Lhakhang e Kurje Lhakhang (dell’8° secolo), dove meditò il Guru Rimpoche. Visita a Tamshing Lhakhang, con interessanti pitture buddiste. Nel pomeriggio visita al Membar Tsho (il lago ardente). Cena e pernottamento nello stesso hotel.
Dal monastero di Kurje, una strada sterrata costeggia il fiume e raggiunge il Jambey Lhakhang. Come il Kyichu Lhakhang nella valle di Paro, anche il Jambey Lhakhang è uno dei tre dei 108 templi costruiti nel 7° secolo dal re del Tibet Songtsen Gampo.

Visita al Tamshing Lhakhang, fondato nel 1501 da Pema Lingpa, che racchiude interessanti pitture bhuddiste. Al termine della giornata, si visitalo Dzong di Jakar, la “fortezza dell’uccello  bianco, l’unica fortezza del paese che non ospita una comunità monastica. Cena e pernottamento nello stesso hotel.

Giorno 11 - 22 novembre: Bumthang – Trongsa – Gangtey (5h di viaggio)

Si lascia il Bhumthang attraverso il passo Pelela (3300 m). Scendendo nella valle si raggiunge Trongsa, di cui si visita lo Dzong, uno tra i più belli del paese. Costruito ad un’altitudine di 2300 dallo Shabdrung Ngawang Namgyel nel 1647 è la dimora ancestrale dell’attuale famiglia reale. Tutti i principi, prima di diventare re, sono Penlop (governatore) onorario di Trongsa. Si trova in una posizione strategica, dominando la vallata verso i quattro punti cardinali. Lungo il percorso si farà poi una sosta a Chendibji, per una visita al Chendbji Chorten costruito nel 18° secolo sul modello del tempio Swayambhunath di Kathmandu. Ci si fermerà poi per il pranzo nei pressi del villaggio di Rukhubji. Da qui si prosegue per la valle di Phobjikha, dove in svernano le gru dal collo nero. Visita allo Dzong e - se il tempo lo permette - si raggiunge a il villaggio di Gangtey (2900m) con una passeggiata di circa un’ora. Cena e pernottamento in hotel

Giorno 12 - 23 novembre: Phobjikha – Punakha (3-4h di viaggio)

Oggi si raggiunge Punakha (1250m), la capitale invernale del Paese. Sosta per il pranzo nei pressi del villaggio vicino al Chimi Lhakhang, che si visita subito dopo.

Con una camminata di 45 minuti circa si raggiunge il Chimi Lhakhang, il tempio del Drukpa Kuenley, detto il Pazzo Divino. Ottenne il titolo di Pazzo Divino perché si ribellò contro il buddismo ortodosso, sostenendo che la religione è un fatto intimo e che non è necessario diventare monaci. È onorato come simbolo della fertilità e numerose coppie vanno a questo tempio per una benedizione. Cena e pernottamento in hotel a Punakha.

Giorno 13 - 24 novembre: Punakha - Thimphu (2:30-3h di viaggio)

Situata in una fertile vallata, calda e magnifica, Punakha fu capitale del paese e i religiosi continuano ad utilizzarla come capitale invernale. A Punakha si visita il tempio Khamsum Yueling, uno dei migliori esempi di architettura moderna, per visitarlo si cammina circa 1,5h. Si ritorna a Punakha per visitare lo Dzong, costruito in posizione strategica alla confluenza dei fiumi Pho Chu e Mo Chu nel 1637. Danneggiato più volte da incendi e terremoti, è stato ricostruito dall’attuale re.

Pranzo a Punakha, poi si prosegue per Thimphu attraverso il passo Dochu la (3050m). Sosta al passo, da dove nelle giornate limpide si gode di un eccellente panorama sulla catena himalayana. All’arrivo a Thimpu check-in in hotel e prima esplorazione della città. Cena e pernottamento in hotel a Thimphu.

Giorno 14 - 25 novembre: Thimphu (2320m)

Alla scoperta della capitale del Bhutan, attraverso i principali templi e scuole e musei che permettono di svelare la tradizione e la cultura bhutanese: scuole d’arte e di artigianato, di pittura, tessile, gioielleria, l’ospedale tradizionale dove vengono preparate le erbe medicinali, la libreria nazionale, che raccoglie scritti dell’ottavo secolo. Visita al National Memorial Chorten, uno degli edifici religiosi più notevoli di Thimpu, costruiti in memoria del terzo Re del Bhutan e al Tashicho Dzong, emblema di una monastica magnificenza.

La città è una sintesi tra la modernità che avanza e la struttura medievale, di cui conserva facciate riccamente colorate e decorate. Alla sera, tempo libero per assaporare la vita tipica bhutanese, passeggiando tra i negozi di artigianato o soffermandosi nei numerosi locali.

Cena e pernottamento nello stesso hotel.

Giorno 15 - 26 novembre: Monastero di Cheri e Paro

Il monastero di Cheri è stata la prima scuola monastica del regno, fondato nel 17° secolo. Questo monastero è oggi un centro di alti studi, con studenti che si impegnano in meditazioni anche di più anni. Generalmente questo rituale religioso solitario si svolge per 3 anni, 3 mesi e 3 giorni. Il monastero di Cheri si trova nel Parco Nazionale Jigme Dorji, uno dei parchi nazionali più grandi del paese. Il monastero è circondato da una foresta di querce, rododendri, aceri e noci. Il monastero si raggiunge in circa 45-60’ di cammino.

Si ritorna a Thimphu per il pranzo. Quindi si prosegue per Paro.

Arrivati a Paro si inizia con una prima scoperta della città, con la visita al Ta Dzong, l’unico museo nazionale in Bhutan. Dalla torre del museo si gode di una vista magnifica sulla valle. Il museo è purtroppo stato danneggiato da un recente terremoto e parte dei manufatti sono ora visibili in un edificio a fianco del museo stesso.

A seguire si visita il Rinpung Dzong, la “fortezza costruita su un cumulo di gioielli”, durante il regno dello Shabdrung Ngawang Namgyal nel 1646. Bertolucci vi ha girato scene del film Piccolo Buddha. Per raggiungere lo Dzong, si attraversa il ponte di Nemi Zam, un tradizionale ponte coperto

Infine, visita al Kyichu temple,  uno dei tre sopravvissuti dei 108 costruiti dal re tibetano. Di questi due sono in Bhutan

Check-in in hotel, cena e pernottamento.

Giorno 16 - 27 novembre: Tana della Tigre

Dopo colazione si sale alla Tana della Tigre, il monastero più venerato e meta di pellegrinaggio in Bhutan, monastero sospeso su strapiombi di 900m sulla valle sottostante, che si raggiunge su comodo sentiero con una camminata, forse la più spettacolare del Bhutan, di circa due ore in salita. Dal 2005 sono ammessi i turisti nel monastero dove, secondo la leggenda, la consorte di Guru Rimpoche si trasformò in tigre per difenderlo dagli spiriti cattivi. Al rientro, pranzo in un ristorante di Paro. Pranzo a Paro.

Nel pomeriggio si visita il Drukgjel Dzong, il forte della vittoria Drukpa. Da questa fortezza più volte i bhutanesi respinsero le invasioni tibetane nel corso della storia. Se il tempo è limpido, si può ammirare in lontananza la vetta incappucciata di neve del monte Jhomolhari (7134m). Rientro a Paro. Cena e pernottamento nello stesso hotel.

Giorno 17 - 28 novembre: Paro - Katmandu - Arrivo in Italia la mattina successiva.

Con il volo del mattino si raggiunge Katmandu. Da qui si prosegue, sempre via Abu Dhabi, per rientrare in Italia il mattino successivo.

 

Condizioni di partecipazione

Quota di partecipazione
Quota individuale per i servizi in Bhutan: 3.500€ da 8 a 10 persone e 3.400 da 11 a 15 persone. Supplemento singola 450€.
Supplemento sistemazione camera singola: 450€

Altre spese obbligatorie
Spese ottenimento visto d’ingresso indiano (prima della partenza) ed eventualmente Nepalese (in loco)
Diritti di iscrizione:
Mance da regolarsi in loco: circa 80€
Tasse aeroportuali pagabili all’uscita: da confermare per l'aeroporto di Katmandu

Sistemazione
La sistemazione è in hotel di classe turistica (quando confermeremo la prenotazione, saremo in grado di fornirvi i nominativi degli hotel). Le sistemazioni sono di ottimo livello a Paro, Punakha, Thimphu, in Bhumthang, Gangtey e Trongsa, più semplici e spartane nell’est del Paese ma sempre pulite e con la doccia calda (bagno privato).

Mezzi di trasporto
Bus o altro mezzo con autista in funzione del numero di partecipanti.

La quota comprende
Pensione completa bevande escluse dal primo pasto in Bhutan (pranzo o cena in funzione dell’orario di arrivo) alla colazione dell’ultimo giorno - Tour guidato del Bhutan - Tutti i trasferimenti in Bhutan - Acqua minerale naturale durante i trasferimenti in Bhutan - Sistemazione come indicata in programma - Visite ed escursioni come da programma - Entrate a siti e monumenti - Guida parlante inglese in Bhutan - Accompagnatore Anthora parlante italiano dall’Italia - Visto di ingresso in Bhutan - Tasse di soggiorno - Assicurazione sanitaria e bagaglio (Vedi condizioni di polizza su www.anthora.it).

La quota non comprende
Il volo intercontinentale per Delhi all’andata e di ritorno da Katmandu via Abu Dhabi o altro Paese del golfo in funzione di orari e tariffe - Volo da Delhi a Guwahati e da Paro a Katmandu - Assicurazione contro le penali di annullamento - Visto di ingresso in India - Eventuale visto di ingresso in Bhutan - Bevande ai pasti - Mance e spese di carattere personale - Tutti i pasti fuori dal Bhutan - Quanto altro non espressamente indicato nella quota comprende.

Documenti, visti e avvertenze sanitarie

Visto individuale: passaporto con validità 6 mesi dalla data del rientro e almeno due pagine libere (1 foto tessera e formulario compilato per ottenere il visto in Italia.
Profilassi e vaccinazioni: al momento della redazione della presente scheda tecnica non era richiesta nessuna profilassi. Si consiglia di consultare il sito del ministero degli affari esteri – Viaggiaresicuri e/o il centro della Medicina dei Viaggi dell’ASL di appartenenza per le info più aggiornate.
Le vaccinazioni antitetanica e antitifica sono sempre consigliate.

Validità/revisione prezzi
La quotazione del presente viaggio è valida per il viaggio del 12 novembre 2018
Adeguamento valutario possibile fino al pagamento del saldo del viaggio.
Quote calcolate sulla base del cambio €/$: 1 €uro = 1,20$.

Equipaggiamento consigliato
Normale abbigliamento sportivo confortevole. Scarpe con buone suole, in quanto i sentieri potrebbero essere fangosi e scivolosi in caso di pioggia. Ombrellino e/o mantella. Occhiali, berretto e crema solare.
Si raccomanda una torcia o lampada frontale: in Bhutan sono frequenti le interruzioni della corrente elettrica.
Novembre dovrebbe essere un mese secco, il monsone finisce ufficialmente il 22 ottobre, ma non è sempre così tassativo. Si possono già vedere le prime brinate. Normalmente di giorno fa caldo, si può stare in camicia leggera, mentre di notte la temperatura scende, per cui una giacca di piumino è consigliata

Condizioni generali di vendita
Per le condizioni generali di vendita si fa riferimento a quanto indicato nel catalogo e riportato nel sito web.

Partenze

12 novembre con rientro il 28/29 novembre (in funzione degli operativi volo

12-11-2018 - Partenza con minimo 8 partecipanti e accompagnatore dall'Italia

 
 
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